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Contesto paesaggistico del Comune di Montella (AV)
Questi monti sono ricchi d'acqua che scorre formando piccoli ruscelli che man mano confluiscono in torrenti sempre più grandi. Corsi d'acqua che in alcuni punti attraversano gole profonde, in altri scorrono tranquilli, in altri ancora compiono salti fino a 20 metri formando così cascate e vasche naturali di roccia, altri ancora scompaiono nella terra per percorrere tragitti sotterranei e riaffiorare più a valle.
Infatti, il fenomeno carsico ha determinato la formazione di laghi e fiumi sotterranei, inghiottitoi, doline e grotte, di cui alcune sono praticabili dall'uomo.
La vegetazione è davvero fitta nei boschi, per lo più di faggi e lecci; la luce spesso filtra con difficoltà tra i folti rami infatti è facile, per chi non è un esperto conoscitore della zona, perdere l'orientamento.
Tra i monti più alti è presente anche un piccolo ghiacciaio naturale, donominato "vallone della neve", meta di molti escursionisti nel periodo estivo... Si organizzano numerose escursioni su questi monti e ci sono luoghi accessibili anche senza la guida di guide esperte. Sui pianori di Verteglia è facile arrivare a piedi in luoghi panoramici o sistemarsi in aree picnic o di ristoro e di divertimento.
La flora del comune di Montella
I boschi misti, costituiti per la maggior parte latifoglie, offrono spettacolari accostamenti cromatici che vanno dal rosso acceso, al giallo in tutta le sue sfumature e al verde...
Il paesaggio vegetale che caratterizza il territorio di Montella mostra chiaramente l’influenza che nel corso dei secoli l’uomo ha esercitato sul territorio. Le zone pianeggianti sono oggi infatti occupate da coltivazioni e pascoli, le zone collinari sono rivestite da noccioleti e castagneti, così importanti nell’economia irpina, e le zone montane sono rivestite per la maggior parte da boschi cedui e da fustaie. Tuttavia quest’area presenta una notevole ricchezza floristica e conserva ambienti particolarmente interessanti quali i numerosi valloni che incidono le sue montagne e le vette, dove ancora oggi è possibile incontrare specie vegetali interessanti e, in alcuni casi, anche molto rare nell’Italia meridionale.
Tra i 500 ed i 1000 m di quota si trovano boschi misti, costituiti per la maggior parte latifoglie. Nel periodo autunnale questi boschi offrono spettacolari accostamenti cromatici che vanno dal rosso acceso, al giallo in tutta le sue sfumature e al verde. Tra gli alberi che costituiscono questi boschi possiamo ricordare vari tipi di querce come la roverella, il cerro.
La zona collinare è occupata in gran parte da ampie coltivazioni a nocciolo e castagna (famosa e pregiata è la castagna di Montella con certificazione I.G.P.). Lungo i corsi d’acqua in questa fascia altitudinale si ritrovano, ancora, numerosi salici , pioppi e l'ontano nero. Procedendo verso quote maggiori compaiono altre specie arboree come gli aceri e il faggio. I prodotti del sottobosco comprendono fragoline, numerose specie di funghi commestibili e il tartufo nero.
Le specie di fiori presenti sul territorio sono i ranuncoli, le viole, i crochi, le campanule , le genziane, i bucaneve, gli anemoni. Inoltre si possono trovare numerose piante aromatiche, quali il timo e la santoreggia,delle In primavera è così possibile osservare e ricchissime fioriture di primule e che arricchiscono di colori il sottobosco. In condizioni ambientali particolari, compaiono, insieme al faggio, altre specie arboree interessantissime. Nei valloni umidi è possibile incontrare esemplari di abete bianco. Sempre legata a particolari condizioni geomorfologiche e climatiche è, inoltre, la presenza di un acero particolarmente raro e del tasso , chiamato volgarmente “albero della morte” per la sua elevata tossicità.
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